Maria Beatrice

Cara Anna, eccomi finalmente a scriverti sulla bellissima esperienza/scoperta del mondo del calcolo “da
un’altro punto di vista”.
Insegno da tanti anni nella scuola media e, da sempre, ho incontrato ragazzi con più o meno difficoltà di calcolo ed ho notato che potevo incidere relativamente sulle difficoltà di calcolo.

Poi sono apparsi ragazzi BES e DSA e, da quel momento, ho cercato di insegnare ad imparare facendo conoscere le procedure mentali,
per renderli consapevoli delle proprie capacità.

Un bel giorno mi sono imbattuta nella tua pagina web, la tua semplicità ha catturato la mia attenzione. Ho seguito i tuoi video free e, di colpo, ho capito di aver trovato quegli agognati strumenti in grado di aiutare i bimbi in difficoltà tra riporti e tabelline e di suscitare tanta curiosità tra “i bravi”.

Ti ho contattato e tu sei stata subito disponibile. Con te ho studiato il corso base, mi è piaciuto tantissimo e l’ho voluto provare anche nella mia classe 1^ media.
Quello che di volta in volta imparavo io, lo insegnavo poi in classe.
Ho riproposto alla classe il test d’ingresso fatto a settembre per capire se questo nuovo modo di fare matematica avesse avuto una ricaduta positiva.
Posso dire con grande soddisfazione che la maggior parte dei ragazzi insufficienti a settembre, ora sono pienamente sufficienti.

Tante sono state le frasi di meraviglia, la più bella è stata quella di una bimba (con difficoltà nelle sottrazioni con tanti zeri) che quando ha visto la procedura “tutti al 9 e l’ultimo al 10” mi ha detto esterrefatta “ma questa è un’altra matematica !”

Questa è la matematica che vorrei si insegnasse nelle scuole italiane e che continuerò a portare nelle mie classi.

Grazie Anna !

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